Perché lo sbadiglio è contagioso?
Se mentre leggi queste righe ti viene da sbadigliare, sei già dentro l'esperimento. Lo sbadiglio è uno dei gesti più comuni che facciamo, e anche uno dei più misteriosi.
Prima guardalo, poi leggi i dettagli
Un minuto di animazione per capire il meccanismo a colpo d'occhio.
Sei secondi di respiro
Uno sbadiglio dura in media circa sei secondi: la bocca si spalanca, si fa un respiro profondo, poi si espira lentamente. A volte si allungano le braccia, si chiudono gli occhi, scappa una lacrima.
È un comportamento antichissimo e automatico: lo facciamo già prima di nascere, quando siamo ancora nella pancia della mamma.
A cosa serve? Non lo sappiamo
Sembra strano, ma nessuno sa con certezza a cosa serva sbadigliare. Ci sono diverse ipotesi.
Una dice che lo sbadiglio aiuti a raffreddare il cervello, portando aria fresca e aumentando il flusso di sangue nella testa. Un'altra lo collega all'attenzione: sbadigliamo quando siamo stanchi o annoiati, forse per restare svegli quando la concentrazione cala. Nessuna delle due, per ora, spiega tutto.
Basta vederlo
Il contagio è un'altra storia. Basta vedere qualcuno che sbadiglia, sentirlo o perfino leggere la parola sbadiglio per sentire l'impulso di farlo. Spesso succede senza che ce ne accorgiamo, ed è difficile trattenersi anche quando ci proviamo.
Non succede a tutte le età. I bambini piccoli sbadigliano, ma non si lasciano contagiare: in genere cominciano a cascarci solo dopo i quattro o cinque anni.
Più sei vicino, più contagia
Non tutti gli sbadigli contagiano allo stesso modo. Uno studio italiano ha osservato che il contagio è più frequente tra familiari e amici che tra conoscenti, e ancora più raro tra sconosciuti.
Il fenomeno, inoltre, non è solo umano: succede anche ai cani, che in alcuni esperimenti hanno sbadigliato dopo aver visto sbadigliare una persona.
Un segnale sociale?
Questi indizi hanno spinto alcuni ricercatori a considerare lo sbadiglio contagioso un segnale sociale, legato all'empatia: una specie di sintonia automatica con chi ci sta intorno.
Il legame con l'empatia, però, è ancora discusso, e altri studi non lo confermano del tutto. Ci sono anche spiegazioni più semplici: per esempio, prestiamo più attenzione ai volti delle persone che conosciamo bene, e questo da solo potrebbe spiegare una parte del contagio. Una risposta definitiva non c'è. Di certo è un riflesso che ci collega agli altri. E se ti è venuto da sbadigliare, ha funzionato.
Lo sapevi?
- Sbadigliamo già prima di nascere, quando siamo ancora nell'utero.
- I bambini di solito non si lasciano contagiare dagli sbadigli prima dei quattro o cinque anni.
- Anche leggere la parola sbadiglio può bastare per farti sbadigliare.
Fonti: Norscia I., Palagi E. (2011), Yawn Contagion and Empathy in Homo sapiens, PLoS ONE
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