Perché la Garisenda rischia di crollare?
La Garisenda, una delle due torri simbolo di Bologna, pende da quasi novecento anni. Eppure oggi il vero pericolo non è la sua inclinazione, ma qualcosa che succede ai suoi piedi.
Prima guardalo, poi leggi i dettagli
Un minuto di animazione per capire il meccanismo a colpo d'occhio.
Una torre medievale che pende
La Garisenda fu costruita intorno al 1110, nell'epoca in cui le famiglie più potenti di Bologna innalzavano torri per mostrare ricchezza e prestigio. Oggi è alta circa quarantotto metri, accanto alla più alta torre degli Asinelli. Insieme formano le Due Torri, il simbolo più riconoscibile della città.
Pende di circa quattro gradi. L'inclinazione non è recente: è dovuta a un cedimento del terreno avvenuto già durante i lavori di costruzione.
Accorciata per paura
La torre non è sempre stata così. Un tempo era più alta, ma nel Trecento fu abbassata di circa dodici metri, proprio perché si temeva che potesse crollare.
Togliere la parte alta significava ridurre il peso e spostare più in basso il suo baricentro: un modo antico, ma efficace, per renderla più stabile.
Il problema è la base di selenite
Oggi il punto debole non è la pendenza in sé, ma la base. La parte inferiore della torre è rivestita di blocchi di selenite, una forma cristallina di gesso.
La selenite è un materiale relativamente tenero. Col passare dei secoli, e sotto il peso enorme della torre che grava sempre di più sul lato inclinato, si degrada e si fessura. È lì, alla base, che si concentra il rischio.
L'allarme dei sensori
La Garisenda è monitorata da tempo con strumenti che ne misurano ogni minimo movimento. Alla fine del 2023 i sensori hanno registrato movimenti anomali.
Per precauzione l'area attorno alla torre è stata chiusa e recintata, in attesa di un intervento di messa in sicurezza.
Come verrà salvata
Il piano prevede di sostenere la torre con strutture in acciaio, le stesse usate in passato per la Torre di Pisa. Servono a sorreggerla e a scaricare parte del peso mentre si lavora sulla base.
I lavori sono lunghi e delicati: secondo le previsioni dovrebbero durare almeno fino al 2028. In sintesi, il vero rischio per la Garisenda non è quanto pende, ma la base che lentamente si consuma.
Lo sapevi?
- Nel Trecento la Garisenda fu accorciata di circa dodici metri perché si temeva un crollo.
- La selenite della base è una forma cristallina di gesso, un materiale relativamente tenero.
- Per salvarla verranno usate strutture in acciaio simili a quelle impiegate per la Torre di Pisa.
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