Perché il caffè della moka sale da solo?
Nella moka non c'è un motore, non c'è una pompa, non c'è nessuna parte che si muove. Eppure l'acqua sale dal basso verso l'alto, attraversa il caffè e arriva nella tazza: tutto merito della fisica.
Prima guardalo, poi leggi i dettagli
Un minuto di animazione per capire il meccanismo a colpo d'occhio.
Tre pezzi e nessun motore
Una moka è fatta di tre parti. In basso c'è la caldaia, dove si mette l'acqua. In mezzo c'è il filtro a imbuto con il caffè macinato, che pesca nell'acqua con un tubicino. In alto c'è il raccoglitore, dove arriva la bevanda pronta.
Le tre parti si avvitano tra loro con una guarnizione: così la caldaia diventa un recipiente chiuso. È questo il dettaglio che fa funzionare tutto.
Il vapore fa pressione
Sul fuoco l'acqua si scalda e in parte diventa vapore. Aria e vapore, però, sono intrappolati nella caldaia chiusa e non hanno spazio per espandersi: la loro pressione aumenta.
Quella pressione spinge sulla superficie dell'acqua, e l'acqua cerca una via d'uscita. L'unica disponibile è il tubicino del filtro. Così l'acqua sale, attraversa il caffè, estrae aromi e sostanze, e risale lungo la colonna centrale fino al raccoglitore in alto.
Un bar e mezzo contro nove
La pressione in gioco è bassa: circa un bar e mezzo. La macchina dell'espresso al bar, invece, spinge l'acqua attraverso il caffè a circa nove bar.
Questa differenza spiega perché il caffè della moka è un'altra cosa rispetto all'espresso: l'acqua passa in modo diverso, estrae in modo diverso, e il risultato ha un gusto e una consistenza propri. Non è un espresso venuto male, è proprio un'altra bevanda.
Il gorgoglio e la valvola
Quando l'acqua nella caldaia sta per finire, nella colonna comincia a passare il vapore insieme alle ultime gocce. È il classico gorgoglio: il segnale che è ora di togliere la moka dal fuoco, per non bruciare il caffè.
Sul fianco della caldaia c'è anche una piccola valvola di sicurezza. Se il filtro è intasato o il caffè è pressato troppo, e la pressione sale oltre il dovuto, la valvola si apre e la fa sfogare.
Una caldaia in miniatura
In sintesi, una moka è una piccola caldaia a pressione senza parti in movimento: il calore crea vapore, il vapore crea pressione, e la pressione spinge l'acqua verso l'alto.
Tutto quello che serve è un fuoco, un recipiente chiuso e un'unica strada per l'acqua.
Lo sapevi?
- Nella moka non c'è nessuna parte mobile: funziona solo con calore e pressione.
- L'espresso del bar usa una pressione circa sei volte più alta di quella della moka.
- La piccola valvola sulla caldaia serve a far sfogare la pressione se sale troppo.
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